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mercoledì 19 gennaio 2011

E' Bisale.

E' Bisale...

Per noi è come si fosse Natale,
la nebbia tuquì nn'arsale,
ma che ce frega, noi magnamo l'cignale,
fino a stacce tutti male!

Bisale è finalmente arivato,
qualcun per du giorni ha digiunato,
qualcuno addirittura nn c'ha dormito,
qualcuno a mezzanotte avrà brindato!

Evviva il Nostro Messia,
che tutte le feste porta via,
altre che l'Epifania,
e mo ncumincia l'carnevale
e lverso x magnà ltrovamo uguale,
anche si passa l'nostro Bisale!

POPBR

lunedì 29 novembre 2010

L'inverno dei quaranta.


E' appena uscito il nuovo libro di Paolo Melis - scrittore perugino, nonché mio amico - "L'inverno dei quaranta", edito da Ed. Albatros. Richiedetelo nella vostra libreria di fiducia, e intanto eccone un assaggio...

La crisi della SIR – TEC, azienda produttrice di termostati per importanti gruppi industriali, scompagina i rapporti in una piccola città romagnola. Al rapido declino assistono impotenti due quarantenni, Jonathan, abile venditore e Marco, controller preciso e scrupoloso. Costretto a chiudere in fretta e furia lo stabilimento in Romania per il calo delle produzioni, Marco rientra in Italia proprio il giorno in cui una denuncia anonima sembra dare il colpo di grazia alla ditta. Ha con sé il “process verbal de inspectie”, con quale si sancisce la trasformazione della fabbrica in un centro commerciale, e una valanga di ricordi dei molti mesi passati tra le pietre fredde e lucide di Brasov.
Un misterioso finanziere, il capitano Balducci, mezza età, capelli grigi e folti, pochissime parole, si presenta una mattina ai cancelli della fabbrica. Rimane spesso in silenzio, fa poche domande e osserva quello che riesce a osservare. Poi risale in macchina senza comunicazioni, senza sigilli, senza niente, lasciando solo la sensazione di una fine prefigurata.
E tuttavia a qualcuno viene in mente di tentare:
“Che cos’è la crisi poi, se non una sommatoria di crisi alle quali ognuno è chiamato a rispondere come può? Noi stavamo facendo la nostra parte per salvare una fettina del ben più esteso culo di cui facciamo parte”…

martedì 15 giugno 2010

La ragazza con il sellino.

"Ignara di sguardi indiscreti alle spalle, conversa con amici di chissà quali vissuti momenti.
Sandali con zeppa calibrata, creano la giusta misura al sellino affusolato della bici che sostiene il corpo snello, fendendo lievemente tessuto e carne così da creare un piacevole “belvedere”.
Noi, come dive in primo piano, siamo in posa per essere immortalate da un obbiettivo mendace e la nostra immagine, sfumata, lascia il posto allo sfondo intrigante della piazza di Lodi laddove, con malcelata innocenza, sono puntati occhi e relative attrezzature.
Puntare, fuoco e via… per immortalare lo spettacolo di lievi movenze di un corpo sinuoso su questo oggetto immobile ma tremendamente vivo e invidiato da tutti. Noi donne, con sorriso abbozzato, complici di quel vagare maschile tra sogno e realtà, percepiamo bisbigli, sguardi, sorrisi che animano quei brevi attimi di fantasie fino a quando “qualcosa” si muove!
eppur si muove” saluta gli amici, candidi baci e poi pronta per la partenza; il sellino si sposta dolcemente e con egual eleganza si insinua finalmente tra le fattezza della fanciulla come una rondine che entra nel nido.
Un ovazione sommessa, educata ma pur sempre significativa accompagna la partenza e l’immagine svanisce, si confonde fra la folla ma sicuramente, come accade quando siamo insieme, qualcosa rimane.
Potevamo farvi una domanda ma sarebbe stata retorica; abbiamo capito che “vi era piaciuto”!"
"LA RAGAZZA CON IL SELLINO" by Le Donne degli Strani

venerdì 29 maggio 2009

MALDOSSI in campo per l'Abruzzo

Come promesso eccomi qua per il resoconto dell'evento, riuscitissimo sotto tutti gli aspetti.
Infatti oltre alla piacevolissima giornata trascorsa tutti insieme, è stato un successo pure dal punto di vista principale, cioè la raccolta fondi. 
Abbiamo raccolto oltre 1000 euro, con i quali è stato possibile acquistare 2 notebook IBM/Lenovo. I Notebook verranno consegnati tra pochi giorni direttamente nelle mani della referente scuola/infanzia per i campi tenda di Coppito e tutta l'Aquila Est.
Per la cronaca, la partita Maldossi/UMBRI contro Maldossi/Dissidenti è finita 69 a 68 per gli UMBRI.
Sul sito del Maldossi (www.maldossi.com), o direttamente a questo link, potete leggere il racconto della giornata, mentre per le foto, in attesa che vengano pubblicate sul sito maldossiano, le potete trovare su Facebook, alla pagina del Maldossi Fans Club.
Che dire se non GRAZIE a tutti! GRANDISSSSSSSSSIMI, Forza Umbri e Dissidenti e CSI=PDM.

venerdì 15 maggio 2009

MALDOSSI in campo per l'ABRUZZO



In Campo per l'Abruzzo.
Maldossi "
umbri" (maglie nere) vs. Maldossi "dissidenti" (maglie bianche)
Domenica 24 maggio 2009. Pala Don Bosco - PERUGIA

L'intero ricavato sarà devoluto in beneficenza. I fondi raccolti saranno utilizzati per l'acquisto di pc/notebook per bambini e ragazzi della tendopoli di Coppito (AQ) e consegnati al Responsabile Per la Scuola e l'Infanzia di L'Aquila Est.
Sul sito www.maldossi.com, sulla pagina Facebook del "Maldossi Fans Club" e su questo blog verrà data notizia dell'avvenuta consegna del materiale acquistato.

Programma:

ore 17:30 HAPPENING FAMILIARE giochi per bambini:
campane / gara di tiro / partitella di pallacanestro per i più grandi

ore 18:30 MALDOSSI "umbri" (neri) vs. MALDOSSI "dissidenti" (bianchi)
Partita di pallacanestro con regole maldossiane al 69. Durante l'intervallo gara di tiro da metà campo.

A seguire: porchetta, vino e dolci (nell'adiacente piazzale del PalaDB)

Durante la manifestazione sarà in funzione il BAR del PalaDB.

Vi aspettiamo numerosi, più sarete più materiale potremo acquistare e donare.

mercoledì 11 febbraio 2009

Travian Server 7: Vittoria dei Profeti!

La Confederazione dei PROFETI, che includeva l'alleanza dei PROPHETS di cui ho fatto parte con il nick "J.J.", ha vinto il server 7 iniziato un'annetto fà, grazie alla Meraviglia portata a livello 100 da Cagnulo. Complimenti a tutti i miei compagni di avventura e di gioco. 

Questa la comunicazione ufficiale:

"Cari giocatori, 

Questa giornata verrà sicuramente ricordata negli annali di Travian, oggi infatti gli abitanti di @Il Grande Pruno@ sono riusciti a concludere la costruzione della Meraviglia, seguendo un imponente e prestigioso progetto, il quale ha permesso la costruzione dell'infrastruttura sicuramente più grande costruita dalla scomparsa dell'impero Nataren. 

Oggi, l'utente cagnulo, assieme alla sua alleanza PROFEZIA, alle ore 14:10 ha finalmente concluso la costruzione della Meraviglia, riuscendo a difenderla dagli attacchi nemici, per giorni e giorni.

Alla conclusione l'impero più grande è quello di trust1, primo della classifica popolazione, seguito da Titronco e GIUX. 

Il miglior attaccante del Server è little_princess e Kiyubi è il miglior difensore. 

Tutti i membri del TravianTeam italiano, assieme ai membri della TravianGames GmbH, si complimentano con il vincitore del Server, cagnulo, e ringraziano tutti gli utenti che hanno partecipato a questi splendidi mesi di gioco. 

I Migliori Saluti, 

Travian Team"

domenica 25 gennaio 2009

L'officina degli strani

Esiste un mondo a parte, dove per ritrovarsi bisogna perdersi tra saliscendi e curve, tra colline e antichi borghi... Per arrivarci non esistono regole precise, indicazioni stabilite, e non bisogna attraversare armadi dal doppiofondo misterioso come in certe favole per bambini...

"te tu passi il ponte, ti tieni sulla destra poi quando arrivi al bivio giri a sinistra e sei bello che arrivato"...

L'unico vero modo per scoprire questo mondo è guardarlo con gli occhi dell'anima, quegli occhi che permettono di vedere nelle persone come sono dentro, di leggere nei luoghi tutta la loro storia secolare, di scoprire nei cibi la passione di chi li ha cucinati.

Se ci si riesce, allora, un fine settimana normale si trasforma, accadono cose strane, si incontrano persone strane... il fumo sprigionato dal camino, pur riempiendo la stanza, non riesce a bruciare gli occhi.. la carne cotta sulla brace, anche senza sale è la più saporita che tu abbia mai assaggiato.. il freddo pungente dell'aria di gennaio viene schermato dal calore emanato dall'allegria che è sorta spontanea.. e volendo c’è anche modo di riuscire a vedere le stelle pur restando chiusi dentro casa..
Oppure può succedere di andare a pranzo in una trattoria, entrare e dopo 5 minuti sentire che quel posto ti è più familiare di casa tua… e così la bettolina si trasforma nel più bel ristorante del mondo, tavoli intimi e accoglienti, cibi semplici e squisiti, una cantina al piano inferiore e persino una “corte dei miracoli” sul retro… il proprietario che si siede a mangiare con te, la cameriera che si scopre essere una cantante lirica ed improvvisa un’aria tra i tavoli e le cucine, e la proprietaria che, tra una aringa marinata e una fetta di pane e nutella, scherzando sentenzia che "il problema non è peccare, ma ripeccare"…

Un mondo che ho la fortuna di riuscire a vedere e vivere, grazie a persone speciali, con le quali le parole servono per scherzare e gli occhi per dirsi le cose importanti.

mercoledì 7 gennaio 2009

Wolfsbach Cabrio Treffen 2009


2009. Come ogni anno dispari, in un minuscolo paesino austriaco, Wolfsbach, si svolgerà uno straordinario raduno di auto aperte (cabriolet, roadster, spider, jeep soft-top, auto col tetto segato via, ecc.), nel mese di agosto, a cavallo del giorno di Ferragosto.

Sono già 2 volte che vi partecipo e poi regolarmente passo i 24 mesi successivi "in attesa"...
Proprio oggi ho aperto un gruppo su Facebook, "Quelli del Wolfsbach Cabrio-Treffen" dove chi vuole si può iscrivere, per permettere di organizzarsi in tempo per questo raduno spettacolare.
Non è un semplice ritrovo di auto e appassionati, ma una sorta di giochi senza frontiere/caccia al tesoro, da fare in auto, e passando le serate a mangiare wiener schnitzel, salsicce, bevendo birra o radler e ascoltando musica tipica.
Il Cabrio-Treffen viene organizzato dal Cabrio Club Wolfsbach.

Al raduno poi solitamente abbiniamo una vacanzina "in zona".
Ora, per me e i miei amici "in zona" è un termine vago:infatti la prima volta siamo stati a Vienna (Austria) e Monaco di Baviera (Germania), la seconda volta a Salisburgo (Austria) e Budapest (Ungheria). Per cui chi viene via con noi sa che si faranno qualche centinaio di kilometri...

lunedì 1 dicembre 2008

LivingNovels.com

Novità!
Da oggi è online un nuovo sito! E dov'è la novità? eheheh :-)))
Sta nella tipologia!
Il neonato è un sito di romanzi, ma interattivo. Il romanzo è a puntate e lo scrittore ascolterà i consigli dei lettori per proseguire così la storia. Il sito si chiama www.livingnovels.com, visitatelo e fatemi avere le vostre impressioni. Io ci vado subito!
Trovate il link anche nell'elenco dei siti amici qua a destra.

lunedì 24 novembre 2008

Buoni vini dall'Umbria

Piccolo spazio pubblicità :-))
Come ogni anno il negozio della Cantina Flavio Busti, situato a Strozzacapponi (PG), vi aspetta con le sue strenne natalizie, cassette, cesti e altre confezioni regalo, ma soprattutto con i suoi vini strepitosi. Potrete scegliere tra lo "sfuso", quindi bianco, rosso, grechetto, merlot, cabernet sauvignon, e il vino in bottiglia: Merlot IGT, Sangiovese IGT, Grechetto IGT, Castel Sant'Elena merlot, Brio del Vento bianco, Becco di Falco rosso. Inoltre troverete una spledida Grappa monovitigno da uve merlot.
Io ho già fatto una buona scorta, eheheh :-))

Alfa Montreal al Memorial Bisulli 2008


Il video, ripreso dal navigatore Andrea, di una prova speciale del Memorial Bisulli 2008, a Poggio Berni. L'auto è una Alfa Romeo Montreal del 1971, del mio amico Giacomo. Alla gara, che si è svolta a metà ottobre, ho partecipato anche io, come navigatore su una Mini 30th del 1989, del mio amico Federico.

sabato 15 novembre 2008

Rock and Blues from Perugia

Auslander
Tra i links delle pagine web dei miei amici ho aggiunto i MySpace di due gruppi musicali di Perugia: gli Ausländer, il cui cantante è il mio amico Cristian, e i We Ain't Drunk, che hanno come batterista mio cugino Renzo.

Musica rock, ma con "riff aggressivi, melodia ed elettronica in un sound agile e carico di groove" (per citare le loro stesse parole) per i primi; grande blues e rock'n'roll per i secondi. Cercateli nei locali di Perugia e dintorni, non ve ne pentirete.

Nel frattempo ascoltate i loro brani dalle loro pagine web.

lunedì 3 novembre 2008

Busy Week

Questa, ancor più di quella appena terminata sarà per me una settimana densa di impegni, sia lavorativi che di piacevole tempo libero.
Già ieri ho trascorso tutta la domenica all'Autodromo di Vallelunga per seguire la gara italiana del Campionato internazionale di Superleague Formula, insieme a degli amici del barchetta Club Italia, e soprattutto con Marta che lavorava là come hostess in sala Vip.
Da oggi gli impegni si moltiplicano: stasera provino per un corso di teatro che voglio iniziare, mercoledì seconda lezione del corso di degustazione vino, venerdì a vedere la partita dell'Atletico Maldossi, sabato al cinema per "007 - Quantum Of Solace", il nuovo film di James Bond. Insieme ovviamente all'ufficio e all'altro mio lavoro (da giovedì iniziano i miei dieci giorni di rilevazioni e monitoraggio statistico).
Mi piace essere impegnato!

lunedì 13 ottobre 2008

Torino Passion 2008

Il viaggio era iniziato nel pomeriggio, ovviamente con capote aperta, top-down, come si dice. Recupero una coppia di barchettisti toscani a Camucia, Paola e Rossano, e partiamo, ma per solidarietà con loro (lei aveva mal di schiena e quindi capote chiusa) ho chiuso anche io. Traffico, ingorghi, autovelox, chilometri e newjersey, tiramolla velocistici da 160 a 180 poi 90 e quindi 30. Dopo 6 ore siamo a Torino, dove ci aspettano. E' la sera prima del raduno, ma è anche la sera dopo una ricorrenza e perciò l'organizzatrice, insieme ad amici e fidanzato ci aspetta per la cena, nonostante siano già le ventidue. E' appena stato il suo compleanno e brindiamo tutti insieme. Poi in albergo, dove, lette due pagine di "Cuore di tenebra" crollo sfinito.
Sabato mattina, ritrovo con tutti i barchettisti partecipanti al raduno. Saluti, baci e abbracci, sorrisi, occhi che brillano sinceramente. Ritrovo amici veri, conoscenti che forse lo diventeranno o forse no, rivedo una persona che non partecipava da anni e ne sono contento. Ma, purtroppo, non vedo una coppia di barchettisti e soprattutto di amici a me molto cari, Roberta e Nicola. Non ci sono, il "nonno", come affettuosamente chiamiamo Nicola, si è sentito male ed è stato ricoverato e operato d'urgenza. La giornata pur splendente mi si rabbuia. Lo chiamo subito. Sta bene, l'intervento è riuscito e lui non ha perso il gusto per la battuta:"Sono a letto ma come pigiama ho una maglietta del barchetta Club, così sono anche io con voi".

E' tardi, il raduno deve iniziare.
Prima tappa, ci aspetta la guida a Torino Esposizioni per illustrarci la mostra "Trilogia dell'automobile. Dream". Ed è un vero e proprio sogno quello in cui veniamo rapiti: prototipi di auto celebri, concept car famose, pezzi unici come la "Gilda"... per noi appassionati è coinvolgimento totale.
Poi si sale in barchetta, giù la capote e si parte. E' l'11 ottobre, ma fa caldo come se fosse l'11 giugno. Il classico serpente colorato di spider si avvia verso la basilica di Superga inerpicandosi tra i tornanti, fino a raggiungere la cima della collina. Ma prima di visitare la basilica, ci aspettano in trattoria, e quindi ben contenti ci sistemiamo a tavola, dove ci servono prelibatezze piemontesi (e un vinello rosso che evapora troppo in fretta...).
Dopo pranzo un'altra guida dall'aria beruschiana (pur essendo una donna), ci spiega, con la velocità della luce, la storia sabauda attraverso le tombe presenti sotto la basilica e i piccoli appartamenti al piano superiore. Purtroppo la basilica è in restauro e il suo interno è ripieno di tubi innocenti che sorreggono palchi e palchetti. Nel ridiscendere la collina affidiamo i nostri coequipiers alla "Dentiera", la tramvia che scende da Superga fino a Sassi.
Rientriamo in hotel, ci cambiamo e, lasciate le amate barchettine nel box, prendiamo un autobus per il centro, destinazione "happy hour", o "apericena", o, per dirla alla torinese, "merenda sinoira". Anche qui apprezziamo tutto, mangiando e bevendo... e continuando a scherzare tra di noi. Tra l'altro, ad attenderci ci sono degli amici di Marina, che pur di salutarci hanno rischiato di far tardi a teatro. Dei signori, semplicemente.
Dopo la merenda sinoira, due chicche. La prima è una visita in notturna al Museo dell'Antichità, dove una terza guida ci illustrerà fino all'ora di chiusura il Celeste Impero, quasi nove secoli di dinastie Cinesi raccontate da statue di terracotta, porcellane e specchi di bronzo. E anche se cominciamo a dare segni di cedimento, non riusciamo a non apprezzare la bellezza dei reperti è il fascino dei racconti della guida. E' passata già la mezzanote quando rientriamo in albergo. Qui ci attende la seconda chicca, una degustazione di specialità piemontesi: cioccolata e nocciole, moscato e barolo. Magicamente sbucano fuori piatti e posate blu intenso, cioccolata fondente con nocciole intere, torte alla nocciola, crema di gianduja, bottiglie di barolo chinato e di moscato passito, in un abbinamento sapientemente scelto. E' un vero e proprio orgasmo culinario, gli occhi si chiudono non per il sonno ma per gustare in silenzio e intensamente il piacere che si sta fondendo in bocca. Sono le 1 e 20 della notte quando mi sdraio sul letto, dopo una giornata calda, piena, ricca, e solo ora riflettendo mi accorgo dell'eleganza con cui questa è stata diretta dall'organizzatrice, sempre presente ma mai invasiva. Leggo altre poche pagine del mio libro e mi addormento.

Domenica mattina, valigia pronta, motore acceso, capote aperta.
Arrivano altri barchettisti, quelli che "io al raduno vado solo la domenica perchè...". E qui un appunto: accanto a quelli che, davvero dispiaciuti per non essere potuti venire anche il giorno precedente, hanno fatto sentire sia la loro compagnia che il loro gradimento per quanto organizzato, c'erano altri, che spuntati come dal nulla, come tali si sono comportati, restando invisibili durante il prosieguo del raduno e dissolvendosi a pranzo terminato (ancor prima del caffè). Beh.. mi dispiace, ma non è così che si vive un raduno, nè è cosi che si vive un Club di appassionati. Figuriamoci quando, come nel nostro caso, è un raduno/ritrovo di persone che amano fare chilometri per ritrovare il sorriso negli occhi dei propri amici, con la scusa della barchetta.

Ma ritorno al programma del raduno. Si va a Venarìa, per visitare La Venarìa Reale.
Qui la quarta e ultima guida ci trasporta indietro nei secoli fino al XVII per raccontarci la storia di questa Palazzina da Caccia e dei suoi abitanti, ancora una volta la famiglia Savoia. Scivoliamo da una stanza all'altra, in un'alternanza di ambienti spogli ma brillantemente arricchiti dall'opera del regista Peter Greenaway, e di sale o saloni riccamente decorati con stucchi, quadri, arazzi, specchi o mobili intarsiati, per arrivare alla fine nel salone principale (chiamarlo corridoio è fortemente riduttivo), dove la maestria dell'architetto Juvarra nel giocare con finestre, luci e colori, creò un'ambiente da far rosicare d'invidia lo stesso Napoleone..

Dopo la bellezza della Reggia, e anche dopo una visita durata ben due ore, entriamo in una trattoria tipica del paese dove ancora una volta ci attendono specialità locali. Chi conosce un po' l'organizzatrice, riconosce subito la sua mano nella scelta del posto, oltre che del menù. Ed è la conclusione ideale a questi due giorni. Poi di nuovo abbracci e sorrisi, baci e strette di mano. Risalgo in auto, seguendo un paio di barchette, una delle quali, quella di Davide, ci farà strada fino all'autostrada. Top down fino a Genova, chiuso poi, arrivo a casa poco prima della mezzanotte. Mi addormento contento, col pensiero al raduno appena concluso.
Grazie a "Black Panther" la barchettista, grazie a Marina l'amica, per aver scritto, sceneggiato e diretto tutto questo, facendoci sentire la passione dei luoghi, delle cose e la sua.

PetHotels

Tra l'elenco dei siti dei miei amici ne ho aggiunto uno fresco fresco. E' un sito creato dalla mia amica Gloria Togni, si chiama PetHotels (http://www.pethotels.it/) ed è rivolto agli amanti degli animali.
Qui di seguito vi riporto "paro paro" cosa è scritto sul sito alla voce "mission", per comprendere meglio a chi si rivolge il sito e come è fatto.

PetHotels.it: la mission

Un altro sito sugli animali. Dite la verità, è la prima cosa a cui avete pensato. In realtà questo è il sito che ama chi AMA gli animali, ovvero di coloro che desiderano fare tutto ciò che è nelle proprie possibilità per regalare a queste creature una vita dignitosa, tranquilla e, possibilmente, felice.
Questo luogo vuole essere un punto d’incontro e di informazione, un aiuto per gli umani al servizio degli animali. Qui, oltre alle notizie su come curarlo, amarlo e vezzeggiarlo potrete trovare la struttura turistica (Hotel, albergo, agriturismo, Bed & Breakfast, campeggio e persino le spiagge) in cui passare le vacanze in compagnia dei vostri amici a quattrozampe.

Non solo! Se cercate un compagno per il vostro animaletto, consultate la sezione “mercatino” oppure spulciate (mai termine fu più consono) tra i vari annunci compro - vendo - regalo. Il vostro cucciolo è in disordine? Un elenco di beauty-shop vi farà trovare la toeletteria più vicina a voi, mentre per i più indisciplinati è possibile trovare un addestratore che li istruisca nelle buone maniere.

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contattare immediatamente trovate anche gli indirizzi dei PS divisi per regione e province. Consultate il menù qui a lato e troverete tutto ciò che vi serve: pet-sitter, persi e trovati, allevamenti… in più, se vi registrate, avrete la possibilità di creare una pagina personale in cui inserire testi, immagini e video del vostro animaletto!
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venerdì 26 settembre 2008

Il Maestro

Anni e anni di frequentazione del barchetta Club Italia, mi hanno portato a conoscere molta gente. Alcune di queste persone sono diventate poi miei grandi amici. Tra questi, c'è chi, come dico io, ha la filosofia innata: un modo di vivere ed interpretare la vita invidiabile, ed anche uno splendido "dono della sintesi" che permette con poche parole di far capire come si debba vivere. Tra questi il Maestro Giorgio da Milano, del quale riporto qui un suo pensiero.
"In vacanza, i miei amici pensavano a cosa portarsi dietro di necessario: chi portava gli attrezzi, chi portava sempre giacca e cravatta che non si sa mai, chi si portava acqua e cibo.
Io portavo la carta di credito
"

martedì 23 settembre 2008

La Romagna vista dalla barchetta...

Il raduno organizzato da Federico, Conte Rugi di Galciana, nella sua Romagna, è stato uno spasso. Oltre ad avere avuto l'opportunità di vedere posti nuovi, mangiare una quantità immonda di prelibatezze locali, mi sono anche divertito da matti.
Infatti, il programma originale del raduno, che Fede aveva avuto l'accortezza di fornirci in copia cartacea all'arrivo, è stato quasi completamente stravolto, un po' a causa del tempo inclemente, un po' per la fantasia e simpatia dei partecipanti, nonchè dell'organizzatore, che ovviamente non riusciva a stare dietro a tutti i 60 ospiti.
Infatti l'iniziale cocktail notturno sulla spiaggia è saltato causa maltempo, San Marino ci siamo andati la domenica invece che il sabato e in autodromo non siamo riusciti a girare. In compenso le visite ai punti cruciali e fondamentali di ogni raduno, e cioè i ristoranti, sono stati rispettate.
Da parte mia ho iniziato il raduno già dal venerdì sera, essendo arrivato nel pomeriggio, celebrando la cosa con una cena di pesce insieme al Conte Rugi, il Comandante Corallini, il Dott. Sirimarco e le loro gentili signore.
Qui il cameriere ci deve aver scambiato per un gruppo di sprovveduti turisti russi (i tedeschi non vengono più a Rimini, se girate un po' vedrete solo cartelli in cirillico) perchè ha provato subito a piazzarci quello che voleva lui: "Vi porto 4 menù completi da 50 euro e poi ve li dividete, va bene?". Per sua sfortuna l'abbiamo obbligato a portarci il listino dei piatti in menù per farci scegliere quello che volevamo, nonostante avesse mentito spudoratamente sull'inesistenza dei listini stessi.
Il sabato mattina il raduno è inizato come da tradizione: appuntamento per tutti alle 10:45 e partenza con clamoroso ritardo di un'ora sulla tabella di marcia.
Ci siamo così messi in marcia per San Leo, dove non ero mai stato. Gran bel paesino, davvero, merita una visita più accurata. A noi ci aspettavano per una visita guidata alla Rocca. Lì una severissima guida turistica, che parlava come Anna Marchesini quando interpretava la professoressa (cioè allungando la prima sillaba per permettere agli ascoltatori di capire meglio), ci ha mostrato le varie parti della Rocca di San Leo, famosa per essere stata una prigione papalina e soprattutto per aver annoverato tra i suoi "ospiti" Giuseppe Balsamo Conte di Cagliostro. Prima della visita, però tappa obbligata è stato il ristorante, dove oltre ad avere mangiato benissimo, ci siamo divertiti un sacco, grazie al ristoratore che sembrava lo zio di Paolo Cevoli (si somigliavano sia fisicamente che come tonalità e accento della voce). Grande oratore nel descriverci la composizione del menù che avremmo assaggiato, drastico nel non rispondere a richieste di coca-cola al posto del vino.
Nel pomeriggio siamo poi rientrati a Rimini, in tempo per vedere l'arrivo delle ultime auto partecipanti al Gran Premio Nuvolari, auto che dopo una splendida cena a buffet (lasagne, tagliatelle, maialino, dolci, ecc.), siamo andati a rivedere, per poi accomodarci sulle sedie di un Caffè per bere qualcosa.
Ma è la domenica che il programma è stato stravolto di più. L'ordine era di essere in auto alle 9:30. E a quell'ora a dire il vero c'eravamo quasi tutti, tranne un paio di equipaggi che avevano evidentemente capito di essere a tavola per colazione alle 9:30. Così siamo partiti di nuovo in ritardo, per San Marino. E lì, complice il fatto che qualcuno non ha rispettato la sosta agli incroci per indicare la strada (è un metodo particolare che usiamo per non perderci), mezzo gruppo si è perso sulle vie del Monte Titano. Risultato è stato che mentre io avevo appena messo 1 euro per la sosta gli altri se ne stavano già ritornando verso Misano.
Comunque anche stavolta più o meno siamo riusciti a ricreare il gruppo (ehm, a dire il vero 3 o 4 auto e rispettivi equipaggi, le abbiamo lasciate a San Marino) e ad arrivare all'autodromo con la solita oretta di ritardo. Purtroppo qui, invece che Siegfried Stohr come da programma, ad attenderci c'era una tipa in Smart, a metà tra la Frau Blücher di Frankenstein Junior (per la severità) e la Stefania Nobile figlia di Vanna Marchi (per l'aspetto), che in pochi minuti spiega al nostro organizzatore che non ci avrebbe fatto girare in pista. Per mitigare la delusione decidiamo con la supervisione di "Skeletro" (mitico barchettista e grande amico) di mettere le barchette in parata cromatica. Dopodichè tutti a pranzo in un posto molto singolare, situato in aperta campagna romagnola. Infatti appena scesi dalle auto una cameriera ci fà:"Benvenuti, vi ho sistemato nelle stalle, vi va bene?". E non scherzava minimamente. Infatti le sale del ristorante sono ricavate per metà dentro delle stalle ristrutturate e per l'altra metà in un vecchio vagone ferroviario. E siccome i luoghi sono piccoli, chi arriva tardi mangia fuori, all'aperto... Per citare Montesano quando faceva la romantica signora inglese, "Pittoresco, molto pittoresco".
E anche qui grande abbuffata.
Grazie Federico.

barchette di oggi e di ieri

Durante il raduno del barchetta Club Italia a cui ho partecipato, abbiamo incontrato le auto del Gran Premio Nuvolari, manifestazione di auto storiche. Guardate un po' la mia barchetta con chi ha condiviso il parcheggio notturno... e quando mi ricapita!

Raduno barchetta Club Italia in Romagna.


Ho pubblicato le foto del raduno in Romagna sulla mia pagina Facebook.
Cliccate sulla foto per vederle.

martedì 2 settembre 2008

Gloria & le Amarene Amare

E' da poco finito il Ferrara Buskers Festival, che ha avuto tra i partecipanti la mia amica Gloria insieme al suo gruppo di attori, le Amarene Amare. Per darvi una piccola idea della simpatia che sprigionano ecco tre video delle loro gesta teatrali. Come dico io, sono talmente fuori che recitano in strada...

Io odio Thomas


Fast Cenerentola


Dove sono le mie rane

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