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martedì 27 novembre 2007

le Opinioni di Jean Santin - Il verbale

Riporto di seguito un verbale battuto a macchina dal mitico Jean Santin, riguardo un sopralluogo fatto presso un impianto sportivo. Gli errori che troverete non sono miei ma sono quelli che ho riportato pari pari dal testo originale.

SOPRALLUOGOPISCINE COMUNALI

Alle ore 18,15 Del 24 febbraio 94, arrivai alla Piscina Comunale di P.S. Giovanni, uscendo dall’automobile mi meravigliai per le poche macchine che Vi erano parcheggiate. Entrai, trovai l’ingresso piuttosto sporco-umido perché aveva piovuto; Vidi il sig. R. che mi fece presente e poi consta-tai che si era rotto il tubo ove passa l’acqua per riscaldare i phono, co-dunque avevano già iniziato a ripararlo. L’attività era sospesa, le cabine ed i bagni erano piuttosto puliti.
Entrando nella stanza che precede l’entrata per le vasche era piuttosto pulita e nonostante la poca visibilità nell’ambiente delle vasche lo trovai pulito. Aspettai un po’ e poi constati che il predetto tuboera riparato,così partii per la Piscina Pellini alle 19,15. Arrivai alla predetta e constatai quanto segue: entrando dalla parte davanti al palazzetto trovai l’ingresso interno sporco, le cabine non erano troppo pulite ma passabili, piuttosto sporco era l’ingresso interno che conduce al bar, abbastanza pulito era il pavimento adiacente le vasche e l’acqua che quest’ultime contenevano. Le sette vasche erano operanti nella prima vi erano nove bagnanti, nella se-
conda sette, nella terza nove, nella quarta cinque, nella quinta sette, nel-la sesta sei, nella settima due, per un totale di quarantaquattro unità più gli istruttori? L’età degli utenti variava dai dieci ai 24 anni

SOPRALLUOGO OVVERO RELAZIONE REDATTA IL 05 MARZO 1994.

SANTIN JEAN

sabato 24 novembre 2007

Le Opinioni di Jean Santin, capitolo 9

“Varie”

1. L’unica cosa che mi darebbe fastidio in galera è di venire sodomizzato: mi danno fastidio persino le supposte!
2. C’è un rigurgito al bagno!... bisogna chiamare il Cantiere?
3. In bagno c’è una piccola alluvione.
4. Io so tutto, faccio parte della C.I.A.
5. Forse io mi trovo bene nei casini.
6. Il mio oroscopo è buono... sono io che sono cattivo.
7. Io Sgarbi lo comprerei per menargli.
8. Comunque Sgarbi è sgarbato parecchio.
9. Al mare faccio un casino molto astratto, diciamo strumentale, proprio un casino per casino.
10. Io, la Fiesta, c’ho la macchina... tu invece te la mangi?
11. Anche quel palazzo è cuspide: sta tra Via Madonna Alta e Via Cotani.
12. Io sono più inglese che perugino.
13. Con Santin in bretelle ne vedrete delle belle...
14. Io sono “Giovanni Senzaterra”... “John Without Land”.
15. A me me chiamavano “L’Attila dell’Uva”.
16. Alle 7.00 ho telefonato a una persona... dice che era a letto... ho rischiato più che con un bombardamento.
17. Non sono esperto in modelli d’auto però sono esperto in fregature.
18. Il dozzinante che sta da me si chiama Carbone.
19. Lo dico sempre a mia moglie: io, più che utile, sono indispensabile.

mercoledì 14 novembre 2007

Le Opinioni di Jean Santin, capitolo 8

“Italiano, lingua maledetta”

1. Vedi, vedi, questo è uno pisicofarmaco.
2. Mi ha rovinato la tecnologizzazione: l’ingigantimento della tecnologia del mondo agricolo.
3. A piedi! A piedi! Qui siamo ascettici!
4. C’è l’inquinazione.
5. C’era una signora un po’ alluttata... con aria cadaverica.
6. Sono stato da Leopardi e forse è stato l’unico viaggio intellettualistico che abbia mai fatto nella mia squallida vita.
7. Vado a prendere un bocchino d’aria.
8. Il dramma fu che mi promossero ad Italiano e mi bocciarono dove invece andavo bene.
9. Da piccolo avevo i diti a quadrettino.
10. Me sa che a me più che una lavatrice me servirà una levatrice.
11. Gli ho dato il massimo di inchiostrosità.
12. Il pillottino è una pila piccola, mentre il bevaio è fatto così...
13. Devo fare le seghe al marmo.

giovedì 8 novembre 2007

Le Opinioni di Jean Santin, capitolo 7

“Le decisioni”

1. E se io tenessi i piedi in due staffe?
2. Il dado è tratto.
3. Facciamo una piccola non-tregua.
4. Per il vino, se hanno il vino comune buonissimo, può andare.
5. Intanto sverginiamo il problema.

domenica 21 ottobre 2007

Le opinioni di Jean Santin, capitolo 6

“La politica e l’economia”

1. Il rapporto tra l’America del Sud e l’America del Nord non è solo climatico ma anche politico.
2. Saddam Hussein avrebbe potuto salvare l’economia del suo paese richiedendo delle tangenti agli sceicchi kuwaitiani.
3. Saddam Hussein è dello stesso segno mio... lui è pazzo, però.
4. Tenga queste 200.000 lire e si vada a prendere un caffè molto dolce.
5. Domenica 19 luglio 1992, ore 16.00 circa. Signora Santin:- Sono molto preoccupata per Leoluca Orlando. Dr. Santin:- Io mi preoccuperei di più per Paolo Borsellino.
6. Il tedesco da sé è bravissimo, il tedesco insieme è nazista, loro hanno il nazismo inconscio.
7. Gli italiani hanno la mente lunga ed il cervello della gallina.
8. In Italia ci sono state 200.000 leggi: io penso che sono stato inflattivo con almeno 5 o 6.000 di queste, a dire poco.
9. Io avevo un piano economico: la “Città Triangolo”! Un triangolo con all’interno la città e fuori la campagna e anche l’industria.
10. Lo sai che una giumenta mangia più di due vacche?... quindi conviene tenersi le due vacche.

venerdì 12 ottobre 2007

Le opinioni di Jean Santin, capitolo 5

“L’amicizia”

1. Avete anche voi il vostro angelo custode: sono io!
2. Oggi lo vedo di un pessimismo leopardiano.
3. Uno che spinge un altro al matrimonio non è un amico.
4. Tu sei per me, più che un figlio, un padre.
5. E’ diventato un mio nemico intimo.
6. G. quando vede me, vede il diavolo!
7. Questo lavoro è servito per riallacciare una parentela che sembrava finita.
8. Quelli (D. e G. – ndr) incattiviscono anche i santi, come hanno incattivito me, e infatti mi chiamo Santin.
9. Quello ha una lingua sacrilega.
10. Aveva una faccia invidiabilmente da culo.
11. Eeeh... lei è sempre stata tra l’obeso e lo sciupato!

martedì 2 ottobre 2007

Le opinioni di Jean Santin, capitolo 4

“Le donne, il sesso e l’amore”

1. A me piacciono i viaggi pelosi.
2. Quello è un naso da pompinara.
3. Oggi come oggi, non ti dico di non sposarti, ma se riesci ad evitarlo...
4. Per fare del sesso non ci vogliono pensieri... e io ce ne ho tanti...
5. Ho la fama di essere stato un “Bombatore”... ma solo perché da giovane ho fatto il carrozziere.
6. Ci sono dei momenti che potrei smentire “Il Bombatore”.
7. Le donne bisogna farle soffrire.
8. Mia moglie non sessualizza da molto tempo.
9. La mia non è una tendenza ad essere fedele... è che non trovo alternative.
10. Io, ti posso fare le fusa?...
11. Dr. Santin:- Mi scusi, Signora Puttana, quanto vuole? Puttana (grassa):- Diecimila lire! Dr. Santin:- Ma no... io dicevo al chilo!...
12. “Il Bombatore” è diventato “L’Appaltatore Edile” perché non “bombava” più.
13. Facendo l’amore poi si dorme bene.
14. I gay sono attivi e passivi... come gli interessi.
15. Prima cosa, la notte è fatta per amare,... e poi per dormire.
16. Se uno vede una super-bona per la strada viene distratto più che da un cartello “Vendesi”.
17. Non dico che lei è...! Ha un comportamento da...!
18. Ci sono gli uomini, i mezzi uomini e i quaraquaquà.

mercoledì 26 settembre 2007

Le Opinioni di Jean Santin, capitolo 3

“Il lavoro”

1. Mi anticipi l’oggetto.
2. Il segretario deve leggere il giornale prima del suo presidente.
3. La situazione è drammatica!
4. Pronto?... le dovrei fare un piccolo fonogramma...
5. Dr. Santin:- Avete un elenco del ’91? Collega:- Di che? Dr. Santin:- Ehm... del ’91!
6. Vado ai Redditi (Uff. Imposte Dirette – ndr) a consegnare i volantini perché adesso c’è la massa.
7. Li ho messi (i volantini – ndr) anche alle auto abusive.
8. Le ho voluto dare un grosso preavviso.
9. Quelle seguono gli ordini di scuderia.
10. La mia assicurazione comprende anche i rigurgiti di fogna.
11. Io ero nato per fare l’impiegato.
12. Io non sono un dattilografo, ma uno zappilografo.
13. Vorrei aprire un’Agenzia Investigativa: la “Jones Investigations”.
14. Vado a fare le foto con le copie di sopra.
15. Io sono della “Santin’s Immobiliare”
16. Non ho mai fatto l’elettricista e l’idraulico perché non ci capisco niente.
17. Feci un capolavoro, un incastro a coda di rondine, e andai a lavorare da un falegname a carattere tradizionale.
18. Durante i pranzi di lavoro uno non può dire le cazzate che dice agli altri pranzi.
19. Le vacanze recuperano parte dello stress che uno ha avuto durante il lavoro.
20. Canto in ufficio perché trovo questo lavoro melanconico.
21. Devo essere leggermente reperibile.

giovedì 13 settembre 2007

Le opinioni di Jean Santin, capitolo 2

“La salute e la pazzia”

1. Ho una puntina di diabete...
2. Quelli sono molto più pazzi di me... che non sono sano.
3. Io credevo di essere pazzo, ma ne vedo tanti intorno a me.
4. Posso anche accettare che mi dicano che sono pazzo, ma non che sono uno che non si dà da fare... questo non lo accetto!
5. Io sono uno di quei Comunali pesantissimi, ho problemi anche con l’ascensore.
6. Da bambino giocavo a tappini, ero un “coridore de bicicletta”, me rovinavo tutti i ginocchi... poi me so’ rovinato il cervello...
7. Quando c’era la salute, la salute non valeva un cavolo.
8. Penso che sono arrivato ad un buon grado di pazzia.
9. Io ho paura che mi seppelliscano quando ancora non sono completamente morto.
10. Nella mia pazzia sono stato anche saggio.
11. Già sono pazzo io, non ne voglio cercare altri.
12. Adesso m’è presa la fissa dei cantieri... me sa che era meglio quando avevo qualla per le donne...
13. Ho la cantierite acuta.
14. Oramai la pazzia è una cosa normale... per me è la gente che non è pazza ad essere anormale.
15. Mi è venuta la diarrea cerebrale.
16. Ho fatto finta di dare segni di squilibrio: mi avrà preso maggiormente per pazzo?
17. Io faccio parte della Catena del “Mato Grosso”.
18. M’hanno dato la dispensa dal lavoro: ho dovuto far finta di essere pazzo...

mercoledì 5 settembre 2007

Le opinioni di Jean Santin, capitolo 1

“Il saper vivere”

1. Chi è ignorante non soffre.
2. Il mio riso potrebbe essere pianto.
3. La mia apparente tranquillità, è una falsa tranquillità
4. Quando sono allegro succede sempre qualcosa di brutto...
5. Bisogna sorridere, anche se questo sorriso potrebbe essere pianto.
6. C’è fretta solo in caso di morte.
7. La vita è molto bella, ma ci vuole molta attenzione al vivere, è il vivere che è pesante.
8. Sono tornato alla furbizia contadinesca... ha bevuto 4 bicchieri di vino... e io uno. ...Beh, gli ho dovuto fare un po’ di compagnia.
9. Avevo pensato di “gagner sans travailler”.
10. Io campo e lascio campare.
11. La tua disgrazia è il troppo capire.
12. Non è facile essere fortunato.
13. Se dicono male di me vuol dire che mi considerano.
14. Sono avvolto in un clima di estremo pessimismo.

giovedì 30 agosto 2007

Filosofo, pensatore e casinista.

Tanti anni fà, ho avuto l'occasione di conoscere per lavoro un personaggio straordinario, che chiamerò Jean Santin. Un tipo che a descriverlo faceva subito venire in mente il ragioniere più famoso d'Italia, Ugo Fantozzi, tanto gli assomigliava, non solo fisicamente ma anche nei modi e nel vestire, come ad esempio uno splendido cappotto spigato siberiano con cui si presentava al lavoro in inverno...
La convivenza, forzata, con Jean Santin, mi portava inevitabilmente ad ascoltare i suoi ragionamenti e di conseguenza alcune massime di vita che puntualmente pronunciava ogni giorno. Dopo molti mesi di lavoro in comune ho raccolto tutte le sue frasi "filosofiche" in un quaderno d'appunti, insieme ad un'intervista fatta in una mattina di primavera. Il tutto, parafrasando un l'opera di Laurence Sterne "La vita e le opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo", l'avevo chiamata "La vita e le opinioni del Dr. Jean Santin, filosofo, pensatore e casinista".
Ora la ripropongo qui, iniziando dalla "Vita", cioè l'intervista. Buona lettura.

PG


LA VITA E LE OPINIONI DEL DR. JEAN SANTIN
FILOSOFO, PENSATORE E CASINISTA

Parte prima

LA VITA


Ma… Lei, quanti anni ha?

48, tra poco.

Ma… Lei, di che segno è?

Per poco sono del Toro, sono un cuspide Ariete-Toro… Ma mi considero più un Toro.

Come ha passato la sua infanzia?

Eeehhh… Molto violenta… con problemi che un po’ c’erano e un po’ me li creavo…

Preferiva giocare a pallone o a soldatini?

A pallone: ho iniziato a 12 anni… ma è stata una cosa molto saltuaria…

Che scuole ha fatto?

Sono stato cacciato dall’Asilo all’età di 4 anni e mezzo perché avevo legato un bambino ad un albero e alzavo le vesti alle monache… Eh, eh, eh…
Poi l’Avviamento Industriale, poi l’Istituto Industriale, dove ho fatto fino al 3° e poi picchiai un professore: fui buttato fuori da tutte le scuole italiane!
Nel frattempo istituirono una scuola nuova, dopo il provvedimento, e mi potei iscrivere, ma persi 3 anni…

Perché poi ha scelto Scienze Politiche?

Per la mia passione per la politica… oltre che per l’agricoltura.

Cosa ricorda dell’Università?

Gli scontri politici… il F.U.A.N.[1] forte… le belle ragazze!

Quanti e quali lavori ha fatto prima di questo?

Eeehhh… tanti… nel settore dell’agricoltura, in quello degli alberghi, delle assicurazioni… ho fatto pure il mediatore di bestiame!
Quale è stato il primo lavoro, il più bello, il più brutto?

Il lavoro in campagna, sempre il lavoro in campagna e… un lavoro in Svizzera in Albergo.

Perché ha scelto di lavorare in Comune?

Perché non c’era possibilità all’E.S.A.U.[2]

Una volta in pensione, cosa le piacerebbe fare?

Acquistare un pezzetto di terra e coltivarla… fare un orto, ma niente animali!... sa, per poter fare un viaggetto… e poi qualche albero da frutta…

Lei è superstizioso?

Purtroppo sì!... tendo ad essere superstizioso se ci penso. Non ci dovrei pensare, ma ci penso e così sono superstizioso.

Lei, si ritiene più fortunato o sfortunato?

Ho la tendenza a ritenermi sfortunato… non totalmente sfortunato, ma certo, se mi metto sulla bilancia l’ago pende più verso la sfortuna.

Che cosa la spaventa di più?

Beh… adesso come adesso… di non riprendere i soldi da quei delinquenti di “D.&G.”[3]… Di solito, guidare, perché ho avuto qualche incidente.

Che cosa, invece, le piace di più?

Eeehhh… le donne, le donne! Ma ultimamente sto rivalutando l’arte.

E… come è stata “la prima volta”?

In un capanno… molto scomodo e particolarmente violento… c’era il legno… i sacchi di paglia… Era una ragazzetta.

Quali sono stati i suoi amori?

La ragazzetta del capanno, una Francese a Cannes, una Australiana a Perugia (che mi voleva portare con lei in Australia, ma si oppose mia madre), una divorziata con cui ho convissuto per 4 anni e poi l’ho lasciata.

E i suoi hobby?

Hobby non intellettuali, politici forse… ma soprattutto agricoli.

Quali sono i suoi rapporti con gli altri?

Cerco di viverli bene, con qualche delusione.

Lei, è un tipo più ordinato o disordinato?

Cerco di essere ordinato. Certo… ogni tanto ho un po’ di disordine.

Fa qualche sport?

Dovrei farlo, ma faccio solo qualche passeggiata.

Che tipo di dieta segue?

Beh… ieri sera non ho mangiato tanto… ma in generale mangio molto. Cerco di non mangiare pasta e carne: o l’una o l’altra. Dovrei fare diete molto forti.

Il primo capello bianco?

Presto, molto presto, a 19 anni. Poi tinsi i capelli ed ebbi un trauma: mi chiamavano “Boccolo d’Oro”… Allora li rapai a zero e presi la broncopolmonite.

Che cosa non farebbe mai?

Uccidere G.[4], l’ho solo spaventato… sono inadempiente. Comunque non ucciderei nessuno.

Se andasse bene la storia con la “D.&G.”, che cosa le piacerebbe fare?

Cambiare appartamento, rimanendo in zona per far piacere a mia moglie… senza fare passi falsi, indagando molto. Poi vorrei un appartamento già finito, per non avere problemi.

Le piace più il mare o la montagna?

La montagna.

Le piace più la città o la campagna?

La campagna… Ma anche un po’ la città con il suo centro storico.

Quando ha scoperto questo suo amore per la campagna?

Da sempre. Prima della città.

Cosa ne pensa dell’attuale crisi di governo?

E’ una crisi che sottobanco c’era già da prima… Alla base ci sono questioni di riforme, delle diversificazioni di volontà politiche, dei problemi di finanza pubblica. Non è di facile soluzione… anche se rifaranno il governo.

Cosa ne pensa della vita?

La vita è molto bella, ma ci vuole molta attenzione al vivere, è il vivere che è pesante.[5]



[1] F.U.A.N. (Fronte Universitario di Azione Nazionale): storico movimento universitario di destra confluito nel '96 in Azione Universitaria.
[2] E.S.A.U.: Ente di Sviluppo Agricolo in Umbria.
[3] La D.&G. è un impresa edile a cui il nostro protagonista aveva versato dei soldi come caparra per l’acquisto di un appartamento in costruzione. La costruzione poi non era più andata avanti ed il nostro stava cercando di recuperare il denaro versato.
[4] Uno dei soci della D.&G.
[5] Intervista raccolta dall’autore il 17 aprile 1991.

disclaimer: la D.&G. non ha nulla a che vedere con la D&G, cioè Dolce & Gabbana.

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