venerdì 22 febbraio 2008

Se non la vuole lui... la mangio io...

Due impiegati dei servizi necroscopici stanno svolgendo il loro turno. E' stata consegnata una salma da poco che deve restare sul tavolo di marmo per tutta la notte e i due addetti la devono sorvegliare. Giunta l'ora di cena decidono di farsi una pizza. Scelto il tipo, uno dei due parte per l'acquisto. L'addetto rimasto si rimette seduto a guardare la salma. Dopo un po' gli balena un'idea in mente... Va verso il corpo, lo prende e lo sposta sulla sedia. Poi si toglie il grembiule e lo mette indosso al morto. Infine gli mette un cappello in testa e sposta la sedia in un angolo buio. Poi con calma si sdraia sul tavolo, si ricopre con il lenzuolo e aspetta il collega... Dopo un po' l'altro impiegato rientra. "Ehy, ecco le pizze, quattro stagioni per me e francescana per te, sono calde calde..." dice all'altro guardando in direzione della sedia. "Le metto qui sul tavolo, dai vieni qua che mangiamo." E infatti scarta le pizze, le sistema e aspetta il collega. Non ottenendo risposta si gira ancora verso la sedia col morto e "E dai, smetti di dormire, vieni qua che si freddano..." Ovviamente la salma fa la salma e non risponde... "Allora non hai fame? guarda che me le mangio tutte io!"
A quel punto, il collega vero si alza seduto sul tavolo di marmo, ancora coperto dal lenzuolo e dice con tono lugubre: "Se non la vuole lui... la mangio io..."
E l'altro poveretto, spaventato a morte s'alza di scatto lanciando per aria un pezzo di pizza e scappa via urlando....

p.s.
realmente accaduto

venerdì 15 febbraio 2008

Era per portarmi avanti col lavoro...

Cronache dallo sportello con humor nero, parte seconda...
Arriva un signore a richiedere un certificato di morte per un'altra persona. Compila quindi il modulo di richiesta (correttamente) e lo consegna all'impiegato. Quest'ultimo digita i dati della persona defunta sul pc e rimane a bocca aperta per quello che legge...
A questo punto dice al signore: "Guardi che non le posso rilasciare il certificato perchè il programma mi dice che questa persona qui è ancora vivente!"
"Ah, lo so, ma vede, il medico mi ha detto che tanto non arriva a giugno e allora era per portarmi avanti col lavoro..."

Il morto, me medesimo.

Cronache dallo sportello con humor nero...
Un signore capita a richiedere un certificato di residenza storico per un parente deceduto. L'impiegata gli dice di riempire l'apposito modulo. Ora, tale modulo è strutturato in modo che nella prima parte vanno messi i dati del richiedente, nella seconda il tipo del certificato e nella terza i dati della persona per cui si richiede il certificato. Va da sè che se la richiesta è per se stessi nella terza parte basta mettere "me medesimo".
Il signore quindi compila il modulo nelle prime due parti e giunto alla terza chiede: "E qui che devo mettere?" L'impiegata distrattamente risponde: "metta me medesimo". E così avviene. A questo punto, il modulo viene inviato via fax in sede centrale (lo sportello di cui parlo appartiene ad una sede decentrata per cui i certificati storici antecedenti ad una certa data vanno richiesti in sede centrale).
Quando l'impiegato della sede centrale riceve il fax non riesce a credere ai suoi occhi. Infatti nella prima parte riservata al richiedente erano stati scritti i dati del defunto, poi nella seconda il tipo di certificato e nella terza... me medesimo. In pratica suonava un po' così: io sottoscritto... nato il... e morto il... richiedo un certificato anagrafico per me medesimo... Il morto, me medesimo.

mercoledì 13 febbraio 2008

Box "Andiamo al Cinema"

Novità. Qui sopra avrete notato che ho messo una cosina nuova. E' un box della Coming Soon con i trailers dei nuovi film in programmazione (o in arrivo) al cinema. Per default trovate a rotazione alcuni trailers, che potete vedere senza cliccare nulla (solo l'icona dell'audio, per ascoltare). In alto a destra trovate invece l'icona "altri film" che vi permette di andare su un menu con schede e trailers di nuovi film. L'icona "live tv" invece vi permette di vedere la TV di Coming Soon con news, backstage, microfilm, speciali, ecc. Buona visione e buon divertimento.

mercoledì 6 febbraio 2008

martedì 29 gennaio 2008

Adè c'emo i baracconi tutto l'anno!



Finalmente, dopo anni e anni di lavori, polemiche e soldi spesi, oggi è stato inaugurato il nuovo mezzo di trasporto della mia città, il Minimetrò. Approfittando della giornata di festa (oggi a Perugia è il patrono, San Costanzo) l'amministrazione non ha badato a spese (già che c'era...) e dopo un'inaugurazione solenne alla presenza delle autorità, ha aperto l'utilizzo del Minimetrò alla cittadinanza in modo del tutto gratuito. E, vista la festa, e che è stata una bella giornata, il "trenino" è stato preso d'assalto. E alla fine anche io ho ceduto e verso le cinque e mezzo del pomeriggio mi sono avventurato...
Il tutto necessita una premessa. Primo: Perugia è una città di origine etrusca, che si è sviluppata poi in epoca medievale. Secondo: Proprio per come è nata la città non è stato possibile fare una metropolitana sotterranea e quindi il Minimetrò è una metropolitana di superficie. Terzo: All'atto pratico, questo "trenino" o, come spesso lo chiamo io (ma anche buona parte dei Perugini), il "Brucomela", è composto da un doppio binario che dalla zona dello stadio serpeggia e sale fino all'acropoli, e su questi binari scorrono dei vagoncini rettangolari trainati da una fune.
Fatta questa brevissima premessa ecco le mie considerazioni.
Note positive:
1. Dallo stadio al centro in 11 minuti, senza traffico ne smog. Con l'autobus se va bene ci vuole una mezz'ora. In auto non ne parliamo che poi bisogna pure trovare parcheggio.
2. Puntuale e frequente, in quanto i vagoncini passano ogni 2 minuti e mezzo.
Note negative:
1. E' brutto, o come si dice in perugino, 'n se pole vedè. Immaginatevi la città attraversata da piloni di cemento, color cemento, sovrastati da binari metallici belli grandi, di colore rosso. Su questi scorrono dei vagoncini grigio chiaro.
2. E' costato una cifra paurosa, 100 milioni di euro. E infatti l'ICI è alta e la tassa sui rifiuti è aumentata in modo sconsiderato.
3. Fa rumore. Ora, non è che fa rumore nel modo classico, cioè come un qualsiasi mezzo a motore, perchè i vagoncini non hanno motore ma vengono trainati. Fa rumore per via dello scorrimento sulle rotaie, e dato che la frequenza del passaggio è quella che dicevo prima (2 minuti e mezzo) moltiplicata per i due sensi, capite che è praticamente un rumore costante.
4. Fa rumore 2. Strumenti alla mano, dei tecnici hanno constatato che il brucomela emette dei suoni a bassissima frequenza. Anche questi in modo costante. Non sono un tecnico e non so se e quanto questi suoni possano danneggiare l'ambiente e le persone.
5. Passa in mezzo alle abitazioni. Questo provoca due problemi. Il primo è legato ai punti precendeti, cioè fa rumore e i cittadini che abitano nelle case ai lati delle rotaie hanno smesso di avere tranquillità. Il secondo problema è legato alla privacy: oggi durante la mia passeggiata ho potuto vedere tranquillamente gente che guardava la tv, che parlava intorno a un tavolo, che metteva a posto. Insomma, passando ai lati delle abitazioni, ad un'altezza che varia dal 1° al 3° piano, se uno non oscura la finestra in qualche modo, si ritrova gli occhi dei passeggeri addosso.
6. L'orario di apertura al pubblico. Al mattino tutto bene, le corse partono alle 6,40. Il problema è alla sera. Nei giorni feriali l'ultima corsa è alle 20,45, nei festivi alle 20,15. Quindi se voglio andare a cena in centro mi tocca prendere l'automobile, oppure vado su in Minimetrò e torno in taxi (ok, c'è anche l'autobus tradizionale ma per tornare dove parte il brucomela ne devo prendere due).
Ma a parte visite ludiche all'acropoli, mi metto nei panni di chi chiude l'attività intorno alle 20,30 e che a meno di fare tutto di corsa sicuramente perderà l'ultimo treno...
7. Ritorno economico. Il biglietto costa 1 euro. Dicono che per guadagnare o perlomeno non rimetterci, devono avere una media di 15.000 presenze giornaliere. Dunque, Perugia conta circa 150-160.000 residenti, più un numero indefinito di abitanti non residenti (studenti, pendolari, ecc.). Mettiamo di arrivare a 200.000 persone. 15.000 sono il 7,5%. Significa che per andare pari o guadagnarci un po' il 7-8% degli abitanti di Perugia devono andare e tornare dal centro tutti i giorni. Vedremo, ma sono un po' scettico.
7. Sicurezza. Qui è solo una mia impressione, sicuramente sbagliata, in quanto non sono un tecnico. Però questi vagoncini viaggiono su dei binari che in certi punti sono belli alti (anche a livello del 3° piano di un palazzo, dicevo), e i binari sono completamente senza alcun tipo di protezione laterale. E non è che vanno piano. Ora, non succederà mai, però se per caso la fune si rompe o comunque accadesse un qualcosa per cui uno di questi vagoncini si sgancia, deraglia e finisce di sotto... Bah... speriamo di no, via.
8. Utilità. Attualmente e credo per molti anni, la linea è unica e serve una sola parte della città, sulla direttrice Stadio-Stazione-Centro. In futuro sono previste altre 3 linee. In futuro.
9. Proteste. Quelle fatte dai cittadini che abitano lungo il percorso del Minimetrò. A parte chi è riuscito a vendere prima dell'inizio dei lavori, chi ora abita in quelle case è imbufalito, per i problemi di cui sopra. Oggi, passando con il trenino, si potevano vedere tanti lenzuoli appesi fuori dalle finestre dei malcapitati, con scritte che andavano da "Basta Rumore" a "No al Minimetrò". Ma la più pittoresca era senz'altro questa: "Che ve se 'ntruppasse 'l macinino!"
10. Amenità. Di seguito faccio un copia e incolla di alcuni punti presi dal sito del Minimetrò su ciò che si può o non si può fare sui vagoncini:
- I bambini di età inferiore ai 6 anni viaggiano gratuitamente, purché singolarmente accompagnati da adulti paganti.
- Non è consentito il trasporto di animali.
- Non è possibile trasportare biciclette.
- È consentito il trasporto in ciascuna vettura di un solo passeggero in carrozzella, utilizzando in maniera appropriata gli opportuni sistemi di solidarizzazione alla vettura segnalati da apposite indicazioni.
Detto ciò, il titolo del post l'ho preso in prestito da una battuta sentita oggi mentre facevo il viaggio di ritorno. Per chi non è di Perugia, noi chiamiamo "baracconi" il Luna Park, che di solito viene in città una volta all'anno, tra ottobre e novembre.
Ah, la società che gestisce il macinino ha un suo sito web, dove si può vedere il percorso:

lunedì 28 gennaio 2008

Proviamo, dai!

Allora, la febbre non ce l'ho più da mercoledì scorso. Antibiotici e medicinali (Amoxicillina + Acido Clavulanico EG - in compresse 875mg+125mg - poi sostituite da Ceftriaxone EG - polvere e solvente per soluzione iniettabile 1g/3.5ml - in compagnia di aspirine, tachipirine, sanipirine, li ho presi tutti. Le cure tradizionali "della nonna" le ho seguite pure quelle, quindi vai con dose massiccie di "latte caldo con miele", "gargarismi col bicarbonato", "minestrine bollenti". Mal di gola e tosse ancora persistono ma sono sopportabili. La testa però non mi gira più e ieri riuscivo a stare bene in piedi. Ora ci facciamo l'ultima dose di "minestrina bollente" e poi dai sì, proviamo, usciamo a torniamo a lavorare, visto che oggi è il 28 e sono a casa dal 14 sera... (Oh, in realtà c'avevo già provato, e sabato me ero andato in ufficio, poi però m'ero dovuto rimettere a letto...). Speriamo sia la volta buona, tanto poi domani qui è festa un'altra volta... scrat... scrat...

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