sabato 18 aprile 2009

Funeral Party

La notizia era arrivata così, all'improvviso. Foster, uno dei nostri amici, era morto. Non avevamo saputo molto di più ma già questo bastava. Velocemente, il tam tam tra le persone che conoscevo aveva fatto sapere a tutti la cosa. All'inizio c'eravamo chiusi in casa, con gli occhi fissi al vuoto. Poi, iniziammo a reagire.
Scritta la notizia su Facebook, con un laconico "Chiuso per lutto" in bacheca, ci mettemmo d'accordo sul vederci tutti insieme per ricordare Foster. Qualcuno di noi ci parlò di una casa, dove avremmo potuto organizzare il "party". Io e Verberg andammo a vederla. Era semi-abbandonata, sporca, con gli infissi rovinati e le finestre aperte, ma la cosa che ci colpì di più furono i grossi ratti che la infestavano. Erano talmente grossi da sembrare dei gatti.
Dopo il sopralluogo tornammo tutti insieme alla casa, intenzionati a ripulirla. Nel giro di una giornata tutte le stanze erano di nuovo in ordine e i topi erano spariti. Tranne uno.
L'urlo della nostra amica ci fece infatti capire che doveva essere rimasto nascosto da qualche parte. Verberg lo catturò. Era grosso, spelacchiato e sporco, ma a guardar bene non sembrava un topo. D'altro canto s'era fatto catturare con facilità, quasi avesse piacere della nostra compagnia. Allora Angie lo prese e lo lavò ben bene e dopo averlo asciugato si rivelò per quello che era, un vecchio gatto spelacchiato. Riprendemmo a preparare la casa per la serata, con il nostro nuovo amico tra i piedi. C'era chi preparava da mangiare e chi sistemava mobili e quadri. Io e Angie dopo aver tinteggiato d'azzurro una stanza, ci sistemammo un letto. Poi iniziammo ad attaccare dei poster alle pareti, salendo sul letto per arrivarci meglio.

La sorpresa ci colse la sera, poco dopo la cena. Dal giardino spuntò un uomo, alto, magro, con una t-shirt bordeaux. Era Foster. Vivo. Si mise seduto tra di noi, ancora attoniti dallo stupore. Ci raccontò che sì era morto, ma che la sua era stata una morte apparente, causata da una infezione presa per non aver usato dei guanti mentre stava facendo dei giochi erotici. Si era poi risvegliato in tempo, prima che lo infilassero dentro la bara. Ci rallegrammo tutti di questa sua "resurrezione" e stappammo delle birre per festeggiare.
D'un tratto ci rendemmo conto che mancava però un altro nostro amico, Loth. Era venuto alla casa con noi al mattino, ma erano già diverse ora che non lo vedevamo più. 
Quando sentimmo risuonare la sua voce, capimmo che quella era davvero la giornata delle sorprese, una giornata che avremmo ricordato a lungo. La voce proveniva da un punto buio della casa. Si intravedeva il torace possente di Loth - grande appassionato di body-building - stretto in una t-shirt grigio piombo. Ma non riuscimmo a scorgere il suo volto. Ci disse con tono cupo che purtroppo era morto, e che la cosa era avvenuta nel momento in cui Foster era tornato in vita. Uno scambio, che il destino aveva preteso. Ci parlò di come si sentisse in questa sua nuova "situazione", poi ci indicò come finire di sistemare la casa, in modo che potesse tornare ad essere splendida come un tempo. Per farlo ci sarebbero servite delle assi di una lunghezza ben precisa con le quali avremmo potuto rifare tutti i pavimenti.
Poi scomparve. 

giovedì 9 aprile 2009

Terremoto in Abruzzo. Notizie utili.

Con questo post speriamo di dare un piccolo contributo anche noi.

Iniziamo dal sito della Protezione Civile, dove si possono trovare informazioni aggiornate a questa pagina.

Se volete contribuire facendo una donazione in denaro, la Protezione Civile ha attivato i seguenti 3 conti correnti (ho ripreso i codici IBAN dal sito della Protezione Civile):

CONTO CORRENTE IBAN IT72U0300205207000401124180 
INTESTATO A: Protezione Civile Nazionale - Emergenza Terremoto L'aquila 
UNICREDIT BANCA DI ROMA 
Agenzia Roma Cavour B

CONTO CORRENTE IBAN IT23X0306905039100000000140 
INTESTATO A: Protezione Civile Nazionale - Emergenza Terremoto L'aquila 
INTESA SAN PAOLO 
Filiale di Roma 06787

CONTO CORRENTE POSTALE NUMERO 95863023 (IBAN IT-63-X-07601-03200-000095863023) 
INTESTATO A: Protezione Civile Nazionale - Emergenza Terremoto L'aquila 


Un altro modo per contribuire in denaro, 1 euro da cellulare, 2 euro da fisso,  è inviare un sms al numero 48580 (vedi pagina Vodafone

Per quanto riguarda invece donazioni di sangue, al momento, come riportato anche sul sito dell'AVIS, non c'è al momento necessità. Ma di tanto in tanto controllate il loro sito per eventuali aggiornamenti.

Invii di beni alimentari: ci si può rivolgere al Banco Alimentare Abruzzo, sul loro sito trovate ogni informazione necessaria. Ad ogni modo potete contattarli all’indirizzo e-mail: segreteria@abruzzo.bancoalimentare.it o al numero di tel.: 085-43.13.975.  L'indirizzo è via Celestino V, 4 - Pescara - 65129. 

Di seguito alcuni indirizzi di pagine web utili:

Protezione Civile:  http://www.protezionecivile.it
AVIS (Associazione Volontari Italiani Sangue): http://www.avis.it
Banco Alimentare Abruzzo: http://abruzzo.bancoalimentare.it
Croce Rossa Italiana (CRI): http://www.cri.it
Dipartimento Vigili del Fuoco: http://www.vigilfuoco.it
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia: http://www.ingv.it

giovedì 2 aprile 2009

Playlist del mese - Aprile 2009

Con aprile, dopo un mese di pausa, riprendo ad aggiornare la playlist. E torno al mio "primo amore" la musica disco... Il "player" è al solito cliccabile più in basso, in questa pagina.
I video e i brani sono questi:
Kool & The Gang - Take My Heart (che purtroppo ha l'incorporamento disattivato)
Change - Glow Of Love
Narada Michael Walden - Tonight I'm All Right
Crown Heights Affair - You Gave Me Love 
Brothers Johnson - Stomp
Love Unlimited Orchestra - High Steppin', Hip Dressin' Fella 

mercoledì 1 aprile 2009

Antologia di Spoon River - Vinsi il premio di composizione

Il video della mia seconda prova al saggio di teatro. "Vinsi il premio di composizione" tratta da "Antologia di Spoon River" di Edgar Lee Masters.
Ho sempre molto da lavorare... :-))

Antologia di Spoon River - Sovente al cancello

Il video della mia prima prova al saggio di teatro. "Sovente al cancello" tratta da "Antologia di Spoon River" di Edgar Lee Masters.
Ho ancora molto da lavorare... :-))

martedì 31 marzo 2009

Debutto a teatro.



Ho passato gli ultimi 4 mesi e mezzo a fare un corso di teatro. Partendo da zero. Voglio dire, non avevo mai fatto nulla in precedenza che assomigliasse a recitare su un palcoscenico. Mentre, come ho poi scoperto, nel corso che ho seguito c'erano altre persone con esperienze - seppur piccole - di recitazione.
Così, un po' per curiosità, un po' per sfida, un po' perché mi piace sempre seguire e fare cose nuove e diverse, mi sono iscritto. E domenica 29 marzo ho debuttato sul palco di un teatro per il saggio di fine corso.

Il primo impatto con le lezioni è stato traumatico: ero nettamente il più "anziano" del gruppo, con circa il doppio degli anni degli altri allievi. E lì per lì la cosa mi ha un po' preoccupato. Poi invece è stato quello che mi ha dato meno problemi.
Questi ultimi infatti sono venuti da un lato inaspettato: la lingua italiana.
Dovete sapere che i miei trascorsi scolastici includono un diploma in maturità classica e una laurea in lingue e letterature straniere (presa alla facoltà di lettere!) e sono stato uno degli ultimi studenti ad aver avuto il latino come materia alle scuole medie. Perciò tutto mi sarei aspettato meno che scoprire di non saper pronunciare bene la lingua nazionale, ma, anzi, di avere invece uno spiccato accento, nonché una feroce cadenza, dialettale...
Per cui sulla dizione ho dovuto lavorare molto, con risultati che ancora sono nettamente da migliorare...
Ad ogni modo è un corso che consiglio a tutti. Oltre al miglioramento del proprio modo di parlare, si imparano tecniche per la respirazione, per il movimento del corpo, per la modulazione della voce, e - ovviamente - tecniche di recitazione, nel mio caso legate all'immedesimazione.
E dopo i primi mesi impegnati in lezioni generiche sulle cose appena dette, siamo poi passati a lavorare sul testo di quello che sarebbe stato il nostro saggio. Beh, non un testo qualunque, nè un testo semplice: un'antologia di poesie. Infatti le parti che poi il nostro insegnante/regista, il bravissimo Luca Sargenti, sono state tratte da "Antologia di Spoon River" di Edgar Lee Masters. 
A me sono toccate le poesie dei personaggi Homer Clapp, "Sovente al cancello", e Joh Horace Burleson, "Vinsi il premio di composizione". Le potete trovare in questo blog, in due post dedicati.
Ho lavorato con passione sui due testi, cercando di immedesimarmi nella rabbia feroce del primo personaggio e nello stizzito Burleson...
Alla fine, credo di aver ottenuto un buon risultato, che se non perfetto, perlomeno ha evidenziato un notevole progresso nell'arte che ero venuto ad apprendere.
Domenica 29 marzo abbiamo debuttato al Teatro "Excelsior" di Passaggio di Bettona, col viso coperto da cerone bianco e abilmente truccati da "morti viventi".
Salire su un palco, immersi nella scenografia, con le luci negli occhi e un piccolo mare di teste scure davanti mi ha dato un'emozione che non saprei descrivere... quello che so è che sono rimasto teso e insieme tranquillo per tutto il tempo: teso perchè era la prima volta (e con il teatro pieno), ma tranquillo perchè forse la felicità di recitare era superiore all'emozione. Alla fine, quando si sono accese le luci e le teste scure si sono trasformate in persone che sorridevano e applaudivano, l'emozione ha però travolto tutto...
Poi sono rimasto carico e rilassato per tutta la notte... ancora una doppia e contraria sensazione. Adrenalina a mille ma consapevole che tutto era passato, e quindi tranquillo.
E ora sono soddisfatto e contento. Certo, ho ancora molto da fare, moltissimo, ma come "saggio" va bene così. 
Bravo!

martedì 10 marzo 2009

"Come Foglie" Malika Ayane

E’ piovuto il caldo
Ha squarciato il cielo
Dicono sia colpa di un’estate come non mai
Piove e intanto penso
Ha quest’acqua un senso
Parla di un rumore
Prima del silenzio e poi…
E’ un inverno che va via da noi
Allora come spieghi
Questa maledetta nostalgia
Di tremare come foglie e poi
Di cadere al tappeto?
D’estate muoio un po’
Aspetto che ritorni l’illusione
Di un’estate che non so…
Quando arriva e quando parte,
Se riparte?
E’ arrivato il tempo
Di lasciare spazio
A chi dice che di spazio
E tempo non ne ho dato mai
Seguo il sesto senso
Della pioggia il vento
Che mi porti dritta
Dritta a te
Che freddo sentirai
E’ un inverno che è già via da noi
Allora come spieghi
Questa maledetta nostalgia?
Di tremare come foglie e poi
Di cadere al tappeto?
D’estate muoio un po’
Aspetto che ritorni l’illusione
Di un’estate che non so…
Quando arriva e quando parte,
Se riparte?
E’ un inverno che è già via da noi
Allora come spieghi
Questa maledetta nostalgia?
Di tremare come foglie e poi
Di cadere al tappeto
D’estate muoio un po’
Aspetto che ritorni l’illusione
Di un’estate che non so…
Quando arriva e quando parte,
Se riparte?
E’ arrivato il tempo
Di lasciare spazio
A chi dice che di tempo
E spazio non ne ho
Dato mai

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